Volo di Giovanni Bassanesi

IL VOLO ANTIFASCISTA SU MILANO DELL’ 11 LUGLIO 1930

Il volo su Milano dell’11 luglio 1930, con decollo dalla campagna di Lodrino, è stato una delle più importanti azioni di antifascismo degli anni Trenta. Fu preparato a Parigi, su proposta dell’aostano Giovanni Bassanesi, dal movimento degli esuli antifascisti Giustizia e libertà fondato da Carlo Rosselli e Alberto Tarchiani, e fu attuato in collaborazione con la rete antifascista ticinese facente capo a Guglielmo Canevascini, con partecipazione dei lodrinesi Carlo Martignoli e Angelo Cardis. Bassanesi, accompagnato dal romano Gioacchino Dolci, volò con un Farman 200 sulla città lombarda per un volantinaggio dal cielo allo scopo di suscitare una presa di coscienza insurrezionale contro la dittatura totalitaria fascista. Il lancio di 150000 manifestini riuscì pienamente. Al ritorno l’aereo a causa del maltempo si schiantò su Gottardo. Ne seguì il processo a Lugano davanti ad una Corte penale federale. È da sottolineare che i difensori, salvo uno del foro parigino, furono avvocati ticinesi appartenenti a tutti i partiti di governo. La Corte inflisse una lieve condanna a Bassanesi per contravvenzione e assolse tutti gli altri imputati. Vi fu un intenso plauso dentro e fuori l’aula. Ma pochi giorni dopo la sentenza il Consiglio federale decise l’espulsione dalla Svizzera di Giovanni Bassanesi, Carlo Rosselli e Alberto Tarchiani. Una sentita memoria si mantenne da allora e trovò espressione in molte forme. Allo scopo di diffondere e approfondire la conoscenza di questa azione e dell’antifascismo in Svizzera, nel maggio del 2010 a Lodrino fu fondata l’Associazione Amici di Giovanni Bassanesi.

Bassanesi sul Farman all’aerodromo di Bellinzona (Archivio di Stato, Bellinzona)
Il Farman nella campagna di Lodrino. Appoggiato all’elica vi è Angelo Cardis, l’operaio agricolo di Carlo Martignoli che preparò il prato per l’atterraggio (Archivio di Stato, Bellinzona)
IMPUTATI E DIFENSORI AL PROCESSO BASSANESI DEL NOVEMBRE 1930 In prima fila gli imputati, da sinistra: Carlo Martignoli, Eugenio Varesi, Carlo Rosselli, Giovanni Bassanesi, Alberto Tarchiani, Costantino Fiscalini, Angelo Cardis. In seconda fila i difensori, da sinistra,: Enrico Celio, Giovan Battista Rusca, Francesco Borella, Vincent de Moro-Giafferi, Mario Raspini-Orelli, Giulio Guglielmetti, Angelo Tarchini (Foto Brunel, Lugano; Archivio Fondazione Fondazione Pellegrini-Canevascini, Bellinzona)